Anglo-Italian
Family History Society

Home Page » transcriptions » tozzi_luigi

AIFHS logo

The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

TOZZI, LUIGI

Appena quindicenne il camerata Luigi TOZZI sospinto dalla povertà lasciava il suo paese di Braia, dove era nato il 28 aprile 1900, e venivasi a stabilire a Londra con nel cuore il dolore dei genitori lontani, che per gli scarsi guadagni non avevano a sufficienza di che nutrire la numerosa prole di sette maschi e due femine.

Educato nell' onesta povertà di una famiglia laboriosa e di sani principi, egli con francescana pazienza, ricordando i patimenti della stessa sua famiglia, disimpegnava in una bottega da tè il durissimo lavoro, che qui lo attendeva, dalle sette del mattino all' una di notte alle dipendenze di padroni egoisti, venali e senza coscienza.

Quanti di tali vampiri non esistevano fino a poco tempo fa in questo paese cosi detto democratico e all' avanguardia della civiltà dove si lasciava sfruttare, dissanguare impunemente tanti poveri derelitti, il più spesso incettati nei nostri piccoli e poveri villaggi con promesse ai loro parenti o tutori di lauti guadagni, mentre poi qui essi venivano sottoposti ai più duri lavori ed angariati in ogni maniera? Quanta di questa nostra gioventù abbandonata, non protetta dai nostri passati governi e qui condannata ad una vita di sofferenze, alla schiavitù, ha finito la sua breve esistenza negli ospedali d' Inghilterra, oppure avvelenata nel cuore e nella mente per le ingiustizie subite si è data alla criminalità, o si è gettata nei partiti sovversivi? Ma il Tozzi, di sani sentimenti, a diciassette anni ritornava in Patria a fare il suo dovere di soldato e con cinque dei suoi fratelli partecipava alla grande guerra congedandosi a vittoria compiuta.

Alla fine del 1919 egli rientrava a Londra già uomo fatto e con l'esperienza del passato assumeva la direzione di una bottega da tè e rinfreschi, avendo a collaboratrice la propria moglie.

Dal 1922 al 24 fa il rappresentante commerciale. Nel 1925 con i risparmi raggranellati gestisce per proprio conto una bottega da tè e ristorazioni, i cui profitti gli permettono di aprirne un' altra a breve distanza di tempo.

Data la sua attività e capacità vien nominato direttore della "UNIONE commerciale industriale Ltd"; e nel tempo stesso acquista una terza bottega i cui proventi consolidano sempre più la sua posizione finanziaria.

Uomo tenace, intraprendente, dall' intuito sottile è il primo tra gli Italiani ad aprire in Piccadilly un Bar di nuovo genere, il "MILK BAR", novità che ha ottenuto un gran successo in questa metropoli. Non contento, subito dopo, egli apre un proprio e vero ristorante popolare negli stessi paraggi di Piccadilly che a tuttoggi è molto frequentato.

Fermo nei suoi propositi, dal cuore generoso e dal fare semplice egli ha saputo, con sacrifici e con l'onesto lavoro, costituirsi una posizione invidiabile.

Iscritto al Fascio di Londra egli è anche un milite entusiasta e disciplinato e fa parte della Squadra di onore al Gagliardetto.

Translation

Just 15 years old comrade Luigi TOZZI driven by poverty left his home town of Braia, where he was born on April 28, 1900, and came to establish himself in London with in his heart the ache of the parents far away, who because of the scant earnings did not have enough of that feed the numerous offspring of seven boys and two girls.

Educated in honest poverty a hardworking and wholesome family principles, with Franciscan patience he, recalling the sufferings of his family, endured the very hard work that awaited him in a tea shop, from seven in the morning to one at night as required by employers - selfish, venal and with no conscience.

How many of those vampires did not exist until recently in this so called democratic country and at the vanguard of civilization which let lets you be exploited and bleeds with impunity so many poor destitutes, most often cornered in our small and poor villages with promises to their relatives or guardians of high earnings, while here they were subjected to hard work and all manner of vexations? How many of our youth were abandoned, unprotected by our past governments and who were condemned to a life of suffering, to slavery, ended their brief existence in hospitals of England, or poisoned in hearts and minds by the injustices suffered turned to crime, or were thrown into the subversive parties? But Tozzi, of healthy sentiments, at seventeen years old returned to his homeland to do his duty as a soldier and with five of his brothers participated in the Great War until victory was accomplished.

At the end of 1919 he returned to London already a made man and with the experience of the past assumed the management of a tea and refreshments shop, collaborating with his wife.

From 1922 to 24 he was the commercial representative. In 1925 with the savings he manages on his own account a tea and refreshments shop, whose profits allowed him to open another in short time.

Due to his activity and ability he is appointed Director of the "Industrial Trade Union Ltd"; and at the same time buys a third shop whose proceeds increasingly consolidate his financial position.

A tenacious, enterprising man, with a subtle intuition he is the first among the Italians to open a new genre of bar in Piccadilly, the "MILK BAR", a novelty that has obtained a great success in this metropolis. Not happy, soon after, he opens a proper and true, popular restaurant in the same vicinity of Piccadilly which still is well frequented.

Firm in his intentions, of a generous heart and simple deeds he knew , with sacrifices and with honest work, he would build an enviable position.

A member of the London Fascio he is also an enthusiastic and disciplined soldier and is part of the Squad of Honour at Gagliardetto.