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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

TEDESCHI, CAV. LORENZO

Figlio del forte Abruzzo, Tedeschi Lorenzo emigrò a 17 anni in Austria e fu venditore ambulante a Vienna; qui ebbe agio di mettere a profitto la sua statura atletica e i suoi lineamenti perfetti posando da modello negli studi di scultori e pittori. Per chi conosca il puro tipo abruzzese non fa meraviglia se molti di questi giovani abbiano espatriato per far fortuna negli studi artistici italiani e stranieri. Campioni autentici di una razza purissima, essi, che per le balze del roccioso Abruzzo temprarono i muscoli si da renderli di plastica eleganza e, sotto il puro sole d'Italia, acquistarono quella patina bruna su cui gli occhi neri risaltano come gemme, figurano ben degnamente nei capolavori dei più celebrati artisti. Tedeschi Lorenzo, alto, diritto, dal viso scultoreo fu disputato da pittori e scultori di fama mondiale e, fu oltre che a Vienna, a Praga, Budapest, Parigi, Lione e Londra. In Italia figura in alcuni capolavori del grande pittore Antonio Mancini. Col danaro accumulato al seguito degli artisti egli aprì nell'anteguerra a Londra, in Kensal Road una fabbrica di biscotti che man mano si è ingrandita fino a raggiungere un invidiabilissimo giro di affari annui. Tenace e laborioso, onesto e dignitoso, egli, come tutti gli Italiani ha un vero culto per la famiglia; considera la propria casa come un tempio in cui tutti dal capo al più piccolo dei figli servono con cieca fede il culto per il Dio dei Cattolici e per la grande patria italiana. Dio e patria sono per Tedeschi realtà indiscutibili, assiomi intangibili, entità da servirsi con tutte le forze del corpo e dello spirito. Fascista di indiscussa fede si sente onorato di contribuire a qualsiasi opera assistenziale e di essere presente a qualsiasi manifestazione patriottica.

Translation

Son of strong Abruzzo, Tedeschi Lorenzo emigrated to Austria and 17 years was a traveling salesman in Vienna; here he had the chance to profit from his athletic stature and his perfect features, posing as a model in studies of sculptors and painters. For those who know the pure Abruzzese type they may wonder if many of these youngsters have expatriated themselves to make their fortune in Italian and foreign artistic studies. Authentic champions of a pure breed, they are, because the Rocky crags of Abruzzo tempered their muscles to give them elegant plastic and, under the pure Sun of Italy, acquired the brown patina on which black eyes stand out like gems, deservedly figuring in the masterpieces of the most celebrated artists. Tedeschi Lorenzo, tall, straight, the sculptural face was fought over by painters and sculptors of international fame and was also in Vienna, Prague, Budapest, Paris, Lyon and London. In Italy he featured in some masterpieces of the great painter Antonio Mancini. With the money accumulated in the wake of artists he opened in prewar London, in Kensal Road, a biscuit factory that has gradually enlarged until it reaches an annual very enviable turnover. Tenacious and hard-working, honest and decent, he, like all Italians, has a real cult for the family; he considers the home as a temple where all from head to the smallest of children serve with blind faith the worship of the Catholic God and of the great Italian homeland. God and Country are the indisputable reality for Tedeschi, intangible axioms, entities to serve with all the strength of the body and the spirit. A fascist of unquestioned faith he feels honored to contribute to any relief work and to be present at any patriotic demonstration.