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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

SINICCO, GIUSEPPE

Giuseppe Sinicco nacque a Premariacco, borgo di duemila abitanti nel mandamento di Cividale in provincia di Udine, Il padre, quando egli aveva raggiunto appena otto anni, trasferì la sua residenza a Borgnano presso Cormons, allora di dominio austriaco. Poichè questo paesello era privo di scuole il ragazzo Sinicco trascorreva le ore della giornata a cercar legna e nidi nel bosco fino a che, all'età di undici anni passò (ripeto le sue parole), "dalla scuola elementare del Bosco all'università delle ciabatte di Trieste, Pola, Zara, Gratz, Zurico, Monaco di Baviera, Berlino, Parigi, Nizza per laurearsi poi a Londra", dove la sua arte è stata sempre apprezzata e ricercata.

Il Sinicco è un autodidatta, egli stesso confessa di non essere stato mai a scuola; qualche rudimentale nozione dello scrivere e leggere l'acquistò da compagni di lavoro attraverso i giri delle varie università di ciabatte. Eppure fu per parecchi anni corrispondente londinese dell' "Avanti" il cui Direttore, Giacinto Menotti Serrati soleva spesso affermare: "Vorrei avere in ogni Capitale d'Europa un corrispondente come quel calzolaio che tra una risuolatura ed una rimonta tira giù un paio di colonne di giornale infiorate, è vero, di qualche errore di ortografia, ma cosi piene di intuito giornalistico, di senso della notizia, di spirito di classe. Sinicco è un giornalista nato che per isbaglio è finito calzolaio".

Socialista convinto strenuamente lottò per le sue idee, ma quando si accorse che il socialismo della lotta di classe aveva fatto il suo tempo, comprese allora che il Fascismo altro non è che socialismo nazionale. Nauseato di poi della campagna antitaliana dei fuoriusciti, della campagna sanzionista contro l'Italia, lasciò il partito socialista per unirsi e partecipare alle manifestazioni patriottiche e sociali di questa collettività; per vivere nell'orbita del Fascismo quale membro del Dopolavoro, per vivere insomma in un'atmosfera piu salubre, più realistica e dare anche lui il proprio contributo a tutto ciò che possa riuscire di vantaggio, di decoro a questa collettività, e propagandare quell'alta giustizia sociale tra i popoli che solo col Fascismo si raggiungerà.

Per quanto con ritardo il Sinicco si sia con convinzione convertito all' idea Fascista, non pertanto egli è da ammirarsi e da segnalarlo ad esempio di quei che ancora aspettano "Il sole dell'avvenire" ed anche a quei fascisti che all' infuori dei loro interessi, del proprio io, altro non comprendono.

Translation

Giuseppe Sinicco was born at Premariacco, a village of 2,000 inhabitants in the District of Cividale in the province of Udine. His father, when he had reached just eight years, moved his residence to Borgnano at Cormons, then of Austrian rule. As this village was devoid of schools the boy Sinicco spent the hours of the day to seek firewood and nests in the forest until, at the age of eleven years moved (I repeat his words), "from the woodland elementary school to the University of slippers(?) at Trieste, Pola, Zada, Gratz, Zurich, Munich, Berlin, Paris, Nice to graduate then in London", where his art was always appreciated and sought after.

Sinicco is a self-taught, he confesses to not ever been to school; some rudimentary notions of write and read he acquired from co-workers through the twists and turns of the various universities of slippers. Yet it was for several years he was the London correspondent of "Avanti" whose Director, Giacinto Menotti Serrati would often say: "I would like to have in each capital of Europe a correspondent like this cobbler that between a resoling and a comeback pulls down a couple of newspaper columns with flowers, it is true, with some spelling mistakes, but so full of journalistic insight, sense of news, class spirit. Sinicco is a born journalist who by mistake has finished as a cobbler."

A convinced Socialist he strenuously fought for his ideas, but when he realized that the socialism of class struggle had done its time, understaning then that fascism is national socialism. Nauseated by the anti-Italian campaign of defectors, the campaign of sanctions against Italy, he left the Socialist Party to join and participate in the patriotic and social manifestations of this community; to live in the orbit of Fascism as a member of the Dopolavoro, to live well in an atmosphere more wholesome, more realistic and also give him contributions to everything that can be of benefit, this community of decorum, and propagandize that high social justice among peoples that only with Fascism reaches.

However with the delay Sinicco has with conviction converted to the Fascist idea. Therefore he is not self praising and signals an example of those who still expect "the Sun of the future" and also those fascists who outside of their interests, of self, that others do not understand.