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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

SALERNI, COMM. PIERO

Di PIERO SALERNI si è occupata anni or sono la stampa di tutti i più grandi paesi industriali sopratutto d'America, di Inghilterra, di Francia.

Egli è nato a Batum, il 23 novembre 1885, da famiglia italianissima e porta impresso sul maschio volto i segni inconfondibili della pura razza dei figli di Roma.

Volgarmente noto come ingegnere, egli è un laureato in legge che ha dedicato molti anni della sua vita a studi di termologia e di meccanica.

Risale al Novembre del 1931 una sua geniale invenzione che portava alla risoluzione dell'annoso problema della utilizzazione integrale del carbone. Già egli nel 1920 era riuscito a designare degli apparecchi che consentivano una discreta utilizzazione delle calorie del carbone, ma ancora gran parte dei preziosi gas sviluppandosi dalla combustione andavano perduti con danno della economia e per l'igiene. Gli studi fatti in tutto il mondo per trovare metodi e procedimenti più perfetti erano riusciti vani, senonchè il nostro illustre camerata rimessosi all'opera nel 1930 poteva dopo poco più di un anno avere la gioia di annunziare la risoluzione del problema.

Quale sia l'invenzione nel suo lato tecnico noi non indugeremo a descrivere, ricordiamo soltanto che tale invenzione produsse molto rumore nel campo scientifico, e che, nel campo della pratica attuazione, ha dato meravigliosi risultati.

La cosa è di notevole interesse anche per l'Italia, povera di materie combustibili, che vede in questa invenzione la possibilità di una più razionale ed economica utilizzazione dei carboni poveri e dei carboni che importa per uso industriale e meccanico. Anzi idealmente ricollegasi essa al vasto piano di studi voluto dal DUCE per raggiungere l'autarchia economica della Nazione, e, l'inventore fu orgoglioso di annoverare il suo successo fra quelli che, nello stesso tempo, si conquistavano nella sua Patria.

Altra brillante invenzione del Salerni è quella della creazione di un nuovo congegno per automobili che da lui prende il nome di "CAMBIO SALERNI".

Da quando dal grande matematico italiano, GEROLAMO CARDANI fu inventato il "giunto Cardanico" si è cercato da tutti i tecnici di trovare un congegno che permettesse a due alberi rotanti a velocità diversa di inserirsi automaticamente senza scossa al momento in cui avessero raggiunto il perfetto sincronismo. Tali studi erano stati più che profondi, specie dopo l'invenzione dell'automobile, ma ci si era dovuti fermare al "giunto Cardanico" e limitarsi a creare congegni sempre più perfetti di frizioni e di cambi. Il SALERNI ha oggi presentato ai tecnici una macchina in cui è abolita sia frizione che cambio, e che a mezzo di un ingegnoso sistema costituito da una pompa centrifuga e da una turbina può aumentare o diminuire di velocità solo che si agisca sull' acceleratore. La nuova macchina, battezzata dai tecnici come I' auto dell' avvenire, presenta numerosi vantaggi:

a) libera I' autista dalla preoccupazione di cercare coi piedi i vari pedali e di muovere le mani dal volante per cambiare marcia;

b) evita il detoriamento degli organi di trasmissione sottoposti con I' attuale sistema ad un continuo lavorio;

c) evita le brusche scosse per il passaggio da una marcia all' altra;

d) evita, infine, dispendio di benzina, perchè il motore non gira mai a vuoto.

Ma più che del tecnico noi vogliamo oggi dire qualche cosa dell'uomo semplice, modesto nella sua celebrità. Piero Salerni è un camerata che giammai ha smentito la sua fede. Fascista dal 25, egli lavora nel nome dell' Italia ed ascrive i suoi allori al nome della grande Patria. Già abbiamo detto come egli proclamasse all' epoca della sua prima invenzione di aver ubbidito al monito lanciato dal Duce: "Tutti gli sforzi siano tesi per raggiungere I'autarchia". Ha voluto inoltre che il suo recente brevetto per automobili non fosse appannaggio di nessuno, ma che se ne servissero tutti e sopratutto i suoi connazionali. Infine, rispondendo a chi lo interrogava, sulla sua attività futura, rispose: "Fra non molto conto di andare in Italia dove studierò I' applicazione della mia invenzione ad una altra importantissima branca dei trasporti moderni ed intendo che questo nuovo studio vada a beneficio della mia Patria. Nell' ora dell' affermazione e del successo Piero Salerni non ha dimenticato la sua Patria, malgrado i lunghi anni di lontananza ed il complesso gioco di interessi che hanno reso necessario il suo lavoro all' Estero. Ed a Roma, madre delle genti, rinata per merito del Fascismo, ai fastigi dell'Impero egli è ritornato per portare ai connazionali il prezioso contributo della sua vulcanica intelligenza, della sua laboriosa attività. Gli Italiani di Londra che vedono in lui un degno esponente dell'inesauribile Genio italiano, il camerata buono e generoso, il Fascista integerrimo nell' ammirarlo, lo sorreggono coi loro voti augurali, nella lotta incessante che egli persegue contro la natura avara fin troppo dei suoi beni.

Translation

The newspapers of all the largest industrial countries, especially in America, England, France were occupied for years by PIERO SALERNI .

He was born in Batumi, on 23rd November, 1885, of an Italian family and bearing on his male face the unmistakable signs of pure breed of the sons of Rome.

Commonly known as an engineer, he is a law graduate who has devoted many years of his life to studies of thermology and mechanics.

Dating back to November 1931 one of his brilliant inventions that led to the resolution of the long-standing problem of the total utilization of coal. Already in 1920 he was able to designate the equipment that allowed a decent utilization of the calories of coal, but still most of the valuable gases produced from the combustion were lost with damage of economy and hygiene. Studies made around the world to find the most perfect procedures and methods were in vain, however our illustrious comrade appling himself to the task in 1930 would, after little more than a year, have the joy of announcing the resolution of the problem.

So many are the inventions in his technical side we won't dwell on to describe, we remember only that these inventions produced much interest in the scientific field, and that, in the field of practical implementation, have given wonderful results.

It is of great interest also for Italy, poor in combustible substances, which sees in this invention the possility of a more rational and cost-effective use of poor quality coals and of coal imports for industrial and mechanical use. Indeed it ideally joins again with the vast curriculum desired by the DUCE to reach economic self-sufficiency of the nation, and the inventor was proud to count his success among those who, at the same time, they were conquering in his homeland.

Other brilliant invention of Salerni is the creation of a new device for cars that is called after him the "SALERNI CHANGE".

Since the great Italian mathematician GEROLAMO CARDANI invented the "Cardanic joint" all technicians have searched to find a device that would allow two shafts rotating at different speeds to fit together automatically without shock at the moment they have reached perfect syncronism. These studies were more than deep, especially after the invention of the automobile, but it had had to stop at the "Cardanic joint" and were limited simply create more and more perfect mechanisms of clutches and gearboxes. Salerni has today presented to car technicians a machine in which he has abolished both the clutch and gears, and that, by means of an ingenious system consisting of a centrifugal pump and a turbine, can increase or decrease of speed only by the action of the accelerator. The new machine, called by technicians as "the car of the future", has many advantages:

a) frees the driver from the preoccupation of finding with his feet the different pedals and of moving his hands from the steering wheel to change gears;

b) avoids the detoriation of transmission components subjected in the current system to continuous work;

c) avoids sudden shocks during the passage from one gear to another;

d) finally, avoids the expenditure of fuel, because the engine does not ever idle.

But more than just an engineer today we want to say something of the man, simple and unassuming in his celebrity. Piero Salerni is a Comrade who has never denied his faith. A fascist since 25, he works in the name of Italy and ascribes his laurels to the name of the great Motherland. We have already told how he claimed at the time of his first invention to have obeyed the warning launched by the Duce: "All efforts should be the thesis to achieve autarchy (self-sufficiency)". Also he wanted that his recent patent for cars not be the preserve of anyone, but that they serve everyone and especially his countrymen. Finally, responding to those who questioned him on his future activity, he replied: "To go very shortly to Italy where I will study the application of my invention to another important branch of modern transport and intend that this new study go to the benefit of my country". In the time of affirmation and success Piero Salerni hasn't forgotten his homeland, despite his long years of absense and the complex interplay of interests which have necessitated his work abroad. And in Rome, mother of the people, reborn thanks to Fascism, to the height of the Empire he returned to bring compatriots the precious contribution of his volcanic intelligence, of his laborious business. The Italians in London who see in him a worthy exponent of the inexhaustible Italian character, the good and generous Comrade, the Fascist upright among his admirers, who support him with their votes of good wishes in the continuing fight that he is pursuing against the too avaricious nature of his betters.