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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

SALERNI, CAV. EDOARDO

Residente a Londra, allo scoppiare della grande guerra si arruolò volontario nell'Esercito Italiano, conseguendo nell'Artiglieria da Campagna il grado di Capitano di complemento.

Fratello del Comm. Piero, è anche lui nato a Batum nel Caucaso, il 20 Febbraio 1888, e come lui, dopo essersi laureato in legge in Italia, si dedicò poi agli studi tecnici. Iniziato dal fratello Piero allo studio dei problemi termo-fisici inerenti particolarmente al trattamento di svariate materie carbonacee per l'estrazione degli idrocarburi, subito dopo la guerra dedicò la sua attività industriale sia in Inghilterra che in Francia alla risoluzione di tali problemi.

Ben presto i suoi lavori attirarono l'attenzione delle maggiori Autorità tecniche in materia, tanto che nel 1926 fu chiamato dai tecnici governativi francesi delle Miniere Demaniali della Saar per collaborare alla soluzione di un importante problema concernente il miglioramento della qualità di alcuni tipi di coke. Nel 1927 vennero infatti erette a Heinitz ben cinque unità di forni da lui ideate a realizzate, unità che funzionarono ininterrottamente per sette anni assicurando la produzione di circa 1000 tonnellate di coke metallurgico speciale al giorno.

Riportiamo a tale proposito il giudizio della Commissione che nel 1930 il Governo Italiano incaricò di visitare l'impianto Salerni della Saar: "Il problema della Saar per la fabricazione del coke metallurgico speciale è stato completamente risolto dal forno Salerni in modo industriale, economico e brillante".

Inoltre, sempre dietro invito dei tecnici della Saar, il camerata Salerni ideò e realizzò anche un procedimento essenzialmente meccanico e di grande efficienza, per il trattamento dei gaz industriali.

In seguito a tali realizzazioni il camerata Salerni venne accolto come membro vitalizio nell'Associazione dell'lngenieurs Civils de France e nel 1928 il Ministero dell'Agricoltura Francese volle conferirgli un premio per le sue invenzioni meccaniche.

In Inghilterra esistono due società private per lo sfruttamento dei suoi primi brevetti: la "E.M.S. Industrial Processes" e la "Salermo", amministrate da note personalità inglesi. Queste società hanno realizzato parecchi impianti per il trattamento di carboni e di piroscisti fra i quali il più importante è quello eretto nel Transvaal che distilla complessivamente circa 250 Ton. di piroscisti al giorno.

Nel 1930 il camerata Salerni, trovandosi in Italia, fu chiamato varie volte dal Duce per riferire circa i vantaggi che offrirebbe eventualmente l'applicazione dei moderni procedimenti termici al trattamento dei combustibili nazionali ed esteri di importazione, ed ebbe l'ambito incarico di presentare al Capo del Governo un dettagliato programma di eventuali realizzazioni.

Menzioniamo ora i lavori ultimamente eseguiti da questo italianissimo tecnico in Patria:

Nel 1935, essendo stato invitato dalla A.A.S.S. di studiare il trattamento delle roccie bituminose dell'Abbruzzo e della Sicilia per applicazioni stradali, il Salerni ideò e realizzò un adeguato procedimento che venne esperimentato in un impianto pilota alla presenza del menzionato Ente Parastatale con ottimi risultati.

Durante il periodo delle sanzioni si recò appositamente in Patria nell'intento di apportare il suo contributo tecnico alla soluzione di un problema di capitale importanza per il nostro Paese, problema relativo all'estrazione razionale del bitume contenuto in stato di impregnazione nelle roccie asfaltiche, mediante un suo originalissimo procedimento di estrazione a freddo con solventi propri. Tale procedimento, che si caratterizza anche per la sua alta efficienza e per il fatto che si inquadra perfettamente nel programma autarchico, fù ultimamente sperimentato con ottimi risultati, utilizzando combustibili poveri Nazionali, in un impianto da 100 tonnellate al giorno eretto in Abruzzo.

Si considera che lo sviluppo di tale procedimento permetterebbe di contribuire notevolmente alla produzione degli idrocarburi nazionali sostituendo cosi l'importazione di qualche centinaio di migliaia di tonnellate di petrolio greggio all'anno.

Attualmente, nell'Umbria, presso in impianto termo-elettrico il Camerata Salerni sfa erigendo un'altra unità sperimentale di forno per il trattamento della lignite torbosa per la produzione del semi-coke destinato ad essere impiegato allo stato pulvirulento sotto le caldaie della vetta centrale. Tale applicazione abbasserebbe considerevolmente il costo di produzione del KWH e permetterebbe un notevole ricupero di idrocarburi, sempre tanto preziosi per l'economia Nazionale.

Oltre a tale unità, il Salerni sta attualmente provvedendo alla realizzazione di un grande impianto industriale di Carbonizzazione a Bassa Temperatura di piroscisti nel Friuli, dove, già dal 1927, è in funzione un Impianto Salerni che tratta circa 50 tonnellate al giorno di minerale. L'erigendo impianto è destinato all'estensione dello sfruttamento dei giacimenti di piroscisti e comprenderà altri forni modernissimi che complessivamente, con quello esistente permetteranno il trattamento di 275 tonnellate al giorno. Tale installazione sarà completata con un impianto di debenzinaggio dei gaz incondensabili e con una distilleria di modernissimo tipo, capace di distillare da 25 a 30 tonnellate al giorno di petrolio greggio estratto dai piroscisti.

Translation

Residing in London, at the outbreak of the Great War he enlisted in the Italian Army as a volunteer, earning in the Artillery Regiment of Campagna the rank of Captain in the Reserves.

Brother of Comm. Piero, he also was born in Batumi in the Caucasus, on 20th February 1888, and like him, after graduating in law in Italy, then devoted himself to technology studies. Started by his brother Piero to the study of thermo-physical problems related particularly to the treatment of various carbonaceous materials for the extraction of hydrocarbons, immediately after the war he devoted his industrial activity in both England and France to solve such problems.

Soon his work attracted the attention of major technical Authorities on the subject, so that in 1926 was called by the technicians of the French Government-owned State Mines of the Saar to collaborate to solve an important problem concerning the improvement of the quality of certain types of coke. In fact in 1927 there were erected at Heinitz five units of furnaces of his design, units which functioned continuously for seven years, ensuring the production of about 1000 tons of special metallurgical coke per day.

We report in this respect the Commission's judgment that in 1930 the Italian Government appointed to visit the Salerni plant at Saar: "The problem at Saar for the manufacture of special metallurgical coke is fully resolved by the Salerni furnace in a industrial, economic and brilliant manner."

Moreover, always after the invitation of the technicians of the Saar, Comrade Salerni conceived and also devised an essentially mechanical procedure of great efficiency, for the treatment of industrial gas.

As a result of these achievements comrade Salerni was welcomed as a lifetime member of the Association of Civil Engineers of France and in 1928 the French Ministry of Agriculture wanted to award him a prize for his mechanical inventions.

In England there are two private companies for the exploitation of his first patents: the "E.M.S. Industrial Processes" and the "Salermo", administered by noted British personalities. These companies have created several plants for the treatment of coals and piroscisti (pyroxene ?) among which the most important is the one erected in Transvaal that distills altogether about 250 tons of piroscisti per day.

In 1930 Comrade Salerni, finding himself in Italy, was called several times by Il Duce to report about the advantages that would eventually offer the application of modern thermal processes to the treatment of domestic and foreign fuel imports, and was given the coveted task of presenting to the Head of Government a detailed program of possible accomplishments.

We mention now works lately performed by this very Italian technician in the Homeland:

In 1935, having been invited by A.A.S.S. to study the treatment of bituminous rocks of Abbruzzo and Sicily for road applications, Salerni conceived and realized an adequate developed procedure that was experimented in a pilot plant in the presence of the aforementioned government controlled body with great results.

During the period of the sanctions he went specifically to the Homeland with the intent of bringing his technical contribution to the solution of a problem of paramount importance for our Country, a problem concerning the practical extraction of bitumen contained within asphaltic rocks, using his unique process of cold extraction with the correct solvents. This procedure, which is also characterized by its high efficiency and for the fact that it fitted perfectly into the self-sufficiency program, was recently tested with excellent results, using poor National fuels, in a plant of 100 tonnes per day built in Abruzzo.

We consider that the development of this process would contribute significantly to the production of the national hydrocarbons by replacing the importation of hundreds of thousands of tonnes of crude oil per year.

Currently, in Umbria, at in thermo-electric plant Comrade Salerni is erecting another experimental furnace unit for the treatment of lignite torbosa (peat-moss) for the production of semi-coke intended to be used in a powdered state under central peak boilers. This application would lower the cost considerably of KWH production and would allow a significant recovery of hydrocarbons, always so valuable for the national economy.

In addition at this unit, Salerni is currently equipping the creation of a large industrial plant for the low temperature carbonization of piroscisti in Friuli, where, since 1927, is operating a Salerni facility that treats about 50 tonnes per day of ore. The building is intended for the extension of the exploitation of deposits of piroscisti and will include other modern ovens that altogether, with the existing one will treat 275 tons per day. This installation will be completed with a non-condensible gas refinery plant and with a modern design of distillery, able to distil from 25 to 30 tons per day of crude oil extracted from piroscisti.