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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

RIGAMONTI, LUIGI

Artista dalla tempra possente e dalla concezione geniale, Luigi Rigamonti nacque in Milano il 13 marzo 1872. Nella città natale, dove fin da fanciullo aveva sentito la versatilità per la arti e aveva educato il suo spirito tra i numerosi monumenti, egli perfezionò le sue inclinazioni secondo i canoni teoretici del pure classicismo. L'Accademia di Belle Arti lo ebbe tra i suoi allievi più intelligenti, e il giovane studioso e instancabile preconizzava già il genio tanto si meritò la medaglia di bronzo per una opera di plastica e scultura.

In Italia egli lavorò pochissimo, ben presto emigrò in Inghilterra dove vedeva spaziosi orizzonti aprirsi alla sua attività, e qui tuttora egli vive circonfuso dalla celebrità che gli viene dalle numerose opere compiute.

Ben presto resosi noto negli ambienti artistici della Capitale, egli ha eseguito opere per i più onorati artisti inglesi e canadesi. I suoi lavori, la maggior parte esclusivamente in marmo, qualcuno in marmo e pietra, quale il monumento per Lord Kitchener nella chiesa di St. Paolo, si richiamano tutte alla pura tradizione classica.

Tra le tante esecuzioni in marmo sono degne di particolare menzione: il monumento del defunto Re Edoardo e della Regina Alexandra nella chiesa di S. Giorgio a Windsor; la grande statua di Nurse Cavell; le statue di Re Giorgio e della Regina Mary che si trovano a Delhi in India. A Londra egli ha legato il suo nome al monumento degli artiglieri morti nella grande guerra, al monumento ai deputati inglesi morti durante il conflitto mondiale. Quest'ultimo trovasi nel palazzo di Westminster e con la sua linea sobria e forte, nello stesso tempo, decora degnamente l'atrio dell'austero palazzo. A lui fu commissionato dal Governo canadese il monumento per i volontari del Canada caduti in terra di Francia. Tale opera, svolta su di un grandioso disegno è riuscita imponente e maestosa, mentre testimonia ai posteri l'olocausto dei canadesi, perpetua nei secoli il nome dell'artefice.

Sarebbe ben lungo enumerare tutte le opere cui Luigi Rigamonti ha legato il suo nome. Busti, altorilievi, figure allegoriche sono sparse un pò dappertutto, in Inghilterra, nel Canadà, in India e nel South Africa. Instancabile nel lavoro l'artista vive nel suo studio a 62 Acacia Road, St. John's Wood tra bozzetti e marmi su cui più che con lo scalpello egli ha scolpito con la sua volontà e in cui ha trasfusa la sua fede e i suoi sentimenti. La sua gloria è gloria della grande Patria che gli ha dato i natali e gli ha immesso nel sangue i germi vivificatori di quella grande arte dono di Dio agli uomini della nostra razza.

S.M. la defunta Regina Victoria volle conoscere lo scultore che ne aveva ritratto l'effige ed ebbe parole lusinghiere di lode per il Rigamonti. Grande e modesto egli conserva nel suo cuore illibati i sentimenti di italianità e di fascista, ed è orgoglioso di aver dato con le sue opere lustro e decoro alla sua Patria.

Translation

An artist of mighty constitution and brilliant conception, Luigi Rigamonti was born in Milan on March 13, 1872. In his hometown, where as a child he had sensed the versatility for the arts and had educated his spirit among the many monuments, he perfected his inclinations according to theoretical canons of pure classicism. The Academy of Fine Arts he was among more intelligent pupils, and the young,tireless scholar, already showing his genius so much deserved the bronze medal for a work of sculpture and plastic.

In Italy he worked very little, he soon emigrated to England where he could see the opening of spacious horizons for his work, and here he still lives surrounded by the celebrity that comes from the numerous works done.

Soon becoming known in art circles in the capital, he created works for the most honored British and Canadian artists. His work, mostly in marble, some in marble and stone, such as the monument to Lord Kitchener in the Church of St. Paul, all recalled the pure, classical tradition.

Among the many marble designs are worthy of particular mention: the monument of the late King Edward and Queen Alexandra in the Church of St. George at Windsor; the large statue of Nurse Cavell; the statues of King George and Queen Mary located in Delhi in India. In London he has linked his name to the monument to Artillery soldiers who died in the Great War, and to the monument to British Ministers who died during the World War. The latter is in the Palace of Westminster and with its sober and strong, at the same time, lines it fittingly adorns the lobby of the austere building. He was commissioned by the Canadian Government, to create the monument to Canada's fallen volunteers in France. This work, carried out on a grand design is impressive and majestic, while testifing for posterity the Holocaust of Canadians, perpetuates over the centuries the maker's name.

It would take very long time to enumerate all the works which Luigi Rigamonti linked his name. Busts, reliefs, allegorical figures are spread a almost everywhere, in England, in Canada, in India and in South Africa. Tireless in his work the artist lives in his studio in 62 Acacia Road, St. John's Wood between sketches and marbles on which more than with the chisel he carved with his will and in which he transfused his faith and his feelings. His glory is the glory of the great Motherland that gave birth to him and that put into his blood the life-giving germs of great art gifted by God to men of our race.

H.M. Queen Victoria wanted to know the deceased sculptor who had portrayed the effigy and had flattering words of praise for Rigamonti. Great and humble he keeps in his heart the unlimited feelings of Italianism and of a fascist, and is proud to have given by his works prestige and decoration to his Homeland.