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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

MATANIA, FORTUNINO

Fortunino Matania, nome famoso in Italia come in Inghilterra e in tutta l'Europa; artista di quelli nati, come diceva il Vasari, col pennello tra le dita; napoletano che porta nell'anima e negli occhi il riflesso sfolgorante del sole della sua terra. Figlio d'artisti (suo padre era il noto illustratore Edoardo Matania) crebbe nello studio paterno e senza aver mai frequentato alcuna scuola d'arte si rivelò da bimbo cosi precoce che all'età di undici anni esponeva già, alla Mostra Promotrice di Napoli, un importante quadro che fu acquistato dalla R. Prefettura e che fu anche premiato. A 14 anni era a Milano a disegnare per la "Illustrazione Italiana", a vi rimase fin quando, in occasione della solenne incoronazione del Re Edoardo VII, le maggiori riviste londinesi si contesero i suoi disegni dal vero.

Il giovane Matania tornò poi in Patria a fare il suo dovere di soldato, ma, i superiori vollero che anche da soldato rimanesse artista e per tutto l'anno del suo volontariato nell'ottavo Reggimento Bersaglieri arricchì la propria sede d'una serie brillante di quadri rappresentanti la scherma attraverso i secoli ancora esistenti presso i reggimenti chi sa quanto varrebbero. Rivenne a Londra, ed incominciò la sua carriera di artista illustratore della "Sphere" di Londra e della "Illustration" di Parigi. Per queste rassegne, il Matania si può dire che abbia viaggiato il mondo; per lo più al seguito dei Sovrani inglesi; ma fu anche ospite dell'Imperatore di Germania nella Svizzera oltreché del Re Giorgio V, in India, durante il "Durbar".

Questo nostro artista è anche uomo nutrito di severi studi. Egli ha sempre fatto ricerche storiche per approfondire usi e costumi dell'antichità classica, persuaso com' è che l'illustrazione, a cui si è dedicato, abbia e debba avere anche un'importanza educativa. Durante la guerra da quell'ottimo italiano che è egli si accingeva a rispondere all'appello della Patria quando il Governo Britannico pregò il Governo Italiano di esonerare il valoroso artista perchè potesse documentare coll'arte sua sul fronte di guerra inglese, le scene più drammatiche del conflitto. Il nostro Governo acconsenti, a condizione che al Matania venisse concesso di recarsi per qualche tempo a disegnare anche sul fronte italiano.

Venne Caporetto. Sentendo che la Patria aveva bisogno di tutti i suoi figli, l'artista volle ritornare nella zona di guerra italiana ma anche allora il Governo Britannico insistette perchè Matania non si allontanasse dal Fronte Inglese; ed è probabile che tutto sommato l'Italia ci abbia guadagnato, perchè si deve in gran parte alla serie di disegni sugli avvenimenti italiani fatti per la "Sphere", nelle settimane che seguirono Caporetto dall'artista italiano, se il pubblico inglese potè formarsi un'idea adeguata dello immane sforzo che il nostro Esercito aveva durato per tre anni e della gloriosa riscossa del Piave, seguita allo scacco di Caporetto. Alcuni anni dopo, a Roma, l'Ambasciatore di Gran Bretagna, Sir Rennell Rodd, rilevava appunto che all'epoca di Caporetto i disegni di Matania pubblicati dalla "Sphere" lo avevano messo in grado di dimostrare al Governo Italiane come lo sforzo di guerra del nostro paese fosse stato apprezzato in Inghilterra.

Dopo la guerra, Matania riprese i suoi studi; ed i suoi disegni di ispirazione storica sono comparsi un pò in tutte le riviste di Europa e di America. Da trent'anni in qua, ha esposto più volte al "Royal Academy" e specialmente al "Royal Institute of Painters in water colour 1931", del quale è membro. Da poi scrive ed illustra una serie memorabile di rievocazioni storiche per la rivista "Britannia and Eve". La serie doveva consistere di sei articoli ma a richiesta del pubblico dura da anni e continua ancora . . . Non v'è ricordo nella storia dell'arte di un artista che abbia messo il magistero della sua matita a servizio di una missione culturale di cosi alto valore come quella che il Matania va svolgendo da anni.

Ed egli è talmente apprezzato in Inghilterra che un suo acquarello pochi anni fa fu venduto per mille sterline; il prezzo più alto che fosse mai stato pagato per un acquarello di un artista vivente. Un altro quadro di Matania suscitò a tal segno l'ammirazione della Regina Maria che da anni è esposto nelle Gallerie Reali di Buckingham Palace, benché a tutta prima l'autore avesse manifestato l'intenzione di non venderlo. E chi non ricorda il celebre "Goodbye Old Man" il quadro di Matania che durante la guerra fu riprodotto in milioni di copie ? Esso rappresenta, come tutti sanno, la morte di un cavallo in una delle retrovie. Da lontano si vede una squadriglia di cavalleggeri lanciata al trotto verso la battaglia: più vicino, il cavallo ferito e sanguinante agonizza, ed il soldato che lo montava lo bacia in fronte gridandogli "Goodby Old Man !".

Translation

Fortunino Matania, a famous name in Italy as in England and throughout Europe; an artist of those artists, like Vasari, was born with a brush between his fingers; a Napolitan who carries in the soul and eyes the blazing reflection of the sun of his land. Son of artists (his father was the noted Illustrator Edward Matania) he grew up in his father's studio and without ever having attended art school proved as a precocious child who at age eleven, had already displayed, at the Promoter's Exhibition of Naples, an important painting which was acquired by the R. Prefecture and there was also awarded. At 14 years he was in Milan to draw for "Illustrazione Italiana", he remained there until, on the occasion of the solemn Coronation of King Edward VII, the main London magazines truly contested for his drawings.

The young Matania returned home then to do his duty as a soldier, but the superiors also wanted that soldier remained an artist and for the whole year of his volunteering in the 8th Bersaglieri (Light Infantry) Regiment he enriched its headquarters with a brilliant series of paintings representing fencing through the centuries which still exists in who knows how many regiments. He returned to London, and began his career as an artist illustrator for "Sphere" in London and "Illustration" in Paris. For these reviews, Matania can be said to have traveled the world; mostly accompanying the English sovereigns; but he was also a guest of the Emperor of Germany in Switzerland as well as of King George V, in India, during the "Durbar".

This artist is also a man nourished by strict studing. He has always done historical research to deepen his understanding of the customs and traditions of classical antiquity, convinced that was how the illustration should be, to which he is dedicated, has and must have an educational importance. During the War being that great Italian that he was he was going to respond to the call of the Homeland when the British Government begged the Italian Government to exempt the brave artist because he could document the English war Front with his art, depicting the most dramatic scenes of the conflict. Our Government consented, provided that Matania be allowed to spend some time to also draw on the Italian Front.

Then came the Battle Of Caporetto. Feeling that his Country needed all its children, the artist wanted to return to the Italian war zone but even then the British Government insisted that Matania should not depart from the English Front; and it is probable that overall Italy would have gained, because he gave himself largely to the series of designs on the Italian events made for "Sphere", in the weeks that followed Caporetto from the Italian artist, the British public could form an adequate idea of the immense effort that our army had endured for three years and the glorious rescue of Piave, followed the setback of Caporetto. Some years later, in Rome, the Ambassador of Great Britain, Sir Rennell Rodd, noted that at the time of Caporetto Matania's drawings published by "Sphere" had demonstrated to the Italian Government how much our country's war effort was appreciated in England.

After the war, Matania resumed his studies; and his historically inspired designs have appeared in all the magazines of Europe and America. Over the next thirty years, he exhibited several times at the "Royal Academy" and especially in 1931 at the "Royal Institute of Painters in Water Colour" where he is a member. After that he writes and illustrates a memorable series of historical re-enactments for the magazine "Britannia and Eve". The series was to consist of six articles but at the request of the audience lasted for years and still continues. No one recalls in the history of art of an artist who has put the mastery of his pencil to a cultural mission service so high like Matania did goes for years.

And he is so popular in England that his watercolour was sold a few years ago for a thousand pounds; the highest price that had ever been paid for a watercolor of a living artist. Another painting by Matania aroused the admiration Queen Mary and has been exhibited for years in galleries of Buckingham Palace, although at first the author had manifested hiss intention not to sell it. And who can forget the famous "Goodbye Old Man" the painting by Matania, which during the war was reproduced in millions of copies? This represents, as everyone knows, the death of a horse behind one of the Fronts. From afar we see a squadron of cavalry launched at a trot to the battle; closer, the horse wounded and bleeding agonizes, and the soldier who rode him placing a kiss on his forehead shouting "Goodbye Old Man!".