Home Page » transcriptions » leoni_giuseppe

The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

LEONI, CAV. GIUSEPPE

Figura di soldato, tempra poderosa di piemontese, Giuseppe Leoni porta nel suo Ristorante "QUO VADIS" in Dean Street 26-27-28,a Londra le doti più alte a più nobili della razza italiana. Chiamato in anticipo, fu combattente eroico e generoso della grande guerra guadagnandosi sul campo gli elogi più ambiti per le numerose prove di sprezzo del pericolo e di attaccamento al proprio reparto. Adempiuti i suoi doveri verso la Patria nel 140 Regg. Fanteria, egli ritornò a Londra dove era arrivato la prima volta il 1907, ma il suo cuore è restato nel suo paese natale di Cannero e vibra della fulgida fiamma di passione italiana e fascista. Arrivato a Londra con modestissimo capitale egli possiede oggi uno dei Ristoranti più accreditati della Metropoli. Deve tutto a sè stesso. Lavoratore indefesso si è imposto qualsiasi sacrificio, ha superato ostacoli di ogni sorta, ha vinto come meglio non poteva. Con la sua attività egli rende non poco lustro alla sua Patria, ed alla numerosa ed elegante clientela i prodotti più genuini d'italia sono offerti con quella squisita gentilezza, che tanto distingue gli italiani.

Fascista dal 1922, fiero della sua Camicia Nera, egli sente l'orgoglio di partecipare con entusiasmo a tutte le manifestazioni che ricordino fatti ed eventi della storia d'Italia.

In ogni opera di beneficienza, egli è un generoso sostenitore e coopera largamente per l'invio dei bambini nelle colonie istituite dal Regime per i figli degli Italiani all'Estero.

Cannero altresi risente della sua generosità di figlio affezionato dove si è reso promotore e portrocinatore di nobili iniziative.

Giuseppe Leoni trova nel suo carattere adamantino, nella sua coscienza purissima i sostenitori più forti della sua fortuna; e nella sua ferrea volontà l'arra sicura delle maggiori conquiste.

In riconoscimento dei suoi meriti recentemente il governo d'Italia ha voluto insignirlo della Croce di Cavaliere della Corona d'Italia.

Translation

The figure of a soldier, the ponderous character of a Piedmontese, Giuseppe Leoni brings, in his London restaurant "QUO VADIS" in Dean Street 26-27-28, the highest and the most noble gifts of the Italian race. Called up at the start, he was a generous and heroic fighter of World War I earning on the batttlefield the most coveted praise for the many trials heedless of the danger and of the loyalty to his unit. He fulfilled his duties towards the Homeland in the 140th Infantry Regiment, he returned to London where he arrived the first time in 1907, but his heart remained in his hometown of Cannero and vibrates in the bright flame of Italian passion and fascism. Arriving in London with a very modest capital he owns today one of the most recognized Restaurants of the Metropolis. He gives all of himself. A tireless worker he made any sacrifice, overcame obstacles of all sorts, won as best as he could. Through his work he produces more than a little honour to his homeland, and to the numerous and sophisticated clientele the most genuine products of Italy are offered with that exquisite kindness, that so distinguishes the Italians.

A Fascist since 1922, proud of his Black Shirt, he feels proud to participate with enthusiasm in all the events that remember the deeds and events in the history of Italy.

In every charitable work, he is a generous supporter and cooperates extensively to send children to the holiday homes established by the Regime for the children of Italians abroad.

The town of Cannero also benefits from its loving son's generosity where he became promoter and portrocinatore (?) of noble initiatives.

Giuseppe Leoni finds in his adamant character, in his purest consciousness, the strongest supporters of his fortune; and in his iron-clad will the sure certainty of major conquests.

In recognition of his merits, the Government of Italy recently awarded him the Knight's Cross of the Crown of Italy.