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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

GRIXONI, CONTE MARIO

Chi non conosce a Londra il camerata Mario Grixoni? Non solo negli ambienti italiani, ma nel mondo artistico londinese, egli conta a centinaia gli amici e gli ammiratori. È un altro di quegli che sono nati, si può dire, pittori. Genovese di nascita, e di nobile famiglia (è conte ma non ci tiene), dice di non ricordarsi di aver mai voluto essere altro che pittore.

Fin da bambino, richiamò coi suoi disegni l'attenzione del Grosso e di altri celebri artisti nostri; e da allora il suo destino fu segnato. Il lieto successo che ha arriso all'opera sua non è stato, però, conquistato senza dure lotte. Capitò a Londra, il conte Grixoni, all'età di 23 o 24 anni con tre figli da mantenere e pochi soldi in tasca. Che battaglie ha dovuto combattere e vincere, prima di affermarsi in questo ambiente straniero ! D'una cosa egli è sopratutto, e giustamente, orgoglioso: d'essere stato sempre pittore italianissimo.

È a Londra da più di un quarto di secolo: ed ha sempre lavorato e studiato indefessamente Sargent e Orpen, i due grandi ritrattisti inglesi, furono suoi intimi amici. I suoi ritratti, di scuola puramente italiana e pieni di grazia e di vita, ricordano infatti lo stile, specialmente, di Orpen che anche lui, benché irlandese, tanto dovette allo studio e all'amore dei grandi Maestri italiani del pennello.

Negli ultimi anni, Mario Grixoni, ha anche avuto la soddisfazione di dipingere venticinque ritratti nella Scozia e venti a Londra; ed in questi ultimi tempi ha finito altri grandi ritratti, commessigli dal Municipio di Dundee e che gli hanno meritato notevolissime manifestazioni di plauso e di ringraziamento da parte delle Autorità di quella città e della stampa scozzese.

Figlio e nipote di alti Ufficiali dell'Esercito e della Marina, (suo padre era Generale del nostro Esercito e suo fratello, Francesco, raggiunse il grado di Ammiraglio), il Grixoni da giovanotto fu avviato anch'egli alla carriera di Marina che però lasciò presto per darsi tutto all'arte. Questa deviazione dalle tradizioni di famiglia era tuttavia soltanto apparente; era il retaggio trasmesso a Mario Grixoni da vari suoi antenati che furono nei secoli scorsi famosi pittori; dal Grixoni del secolo XIV, della cui fama il "British Museum" custodisce i documenti, al Giuseppe Grixoni, discepolo di Tomaso Redi, che verso il 1700 fu valente pittore di ritratti e che lasciò a perenne ricordo della opera sua un pregevole autoritratto nella Galleria Pitti di Firenze.

I due bei dipinti di Mario Grixoni che adornavano la Mostra del Fascio dell'anno 1935, rispecchiano limpidamente le qualità rare e, italianissime, di questo nostro valoroso artefice, che avvalora con genuina nobiltà d'intenti in terra straniera, le tradizioni gloriose della nostra pittura.

Le sue opere sono state esposte in molte gallerie europee e al di là dell'oceano, tra le quali la "Royal Academy" di Londra e il "Salon de Paris". Egli è membro del "The Chelsea Arts Club", del "St. Johns Wood Arts Club", mentre fa parte del "Council of the Pastel Society" e del "Council of the Arts Club", 40, Dover St., London, W.1.

Translation

Who in London does not know comrade Mario Grixoni? Not only in the Italian area, but also in London's artistic world, he has hundreds of friends and admirers. He's another of those that are born, you can say, painters. Born in Genoa, and of a noble family (he is a Count but does not hold to it), he says that he does not remember that he ever wanted to be anything other than a painter.

As a child, he attracted with his drawings the attention of Grosso and other of our renowned artists; and from then his fate was sealed. The happy success that had smiled at his work was not, however, achieved without severe struggles. Count Grixoni arrived in London at the age of 23 or 24 years old with three children to support and little money in his pocket. What battles he had to fight and win, first to establish himself in this foreign environment! For one thing he is above all, and rightly so, proud of being always a very Italian painter.

He has been in London for more than a quarter of a century and has always worked and studied tirelessly with Sargent and Orpen, the two great English portraitists who were his close friends. His portraits, of the pure Italian school and full of grace and life, recall in fact the style, especially, of Orpen who too, although Irish, greatly devoted himself to the study and the love of the Italian grand masters of the brush.

In recent years, Mario Grixoni, also had the satisfaction of painting twenty-five portraits in Scotland and twenty in London; and in recent times has finished other great portraits, commissioned by the municipality of Dundee and which have deserved major expressions of praise and gratitude both from the authorities of that city and from Scottish Press.

The son and nephew of senior officers of the Army and Navy, (his father was General of our Army and his brother, Francesco, he rose to the rank of Admiral), Grixoni from young man started a Naval career which however he soon left to give himself totally to art. This deviation from the traditions of family was however only apparent; it was the legacy passed on to Mario Grixoni from various of his ancestors who were famous painters in the past centuries; from the 14th Century Grixoni, of whose fame the British Museum holds documents, to Giuseppe Grixoni, disciple of Tomaso Redi, who in the 1700s was a talented painter of portraits and left an enduring record of his work in a remarkable self-portrait in the Pitti Gallery in Florence.

The two beautiful paintings of Mario Grixoni that adorned the Exhibition at the Fascio in 1935, clearly reflect the rare qualities Italianism, of this our talented artist, which suggests with genuine nobility of intent in a strange land, the glorious traditions of our painting.

His works have been exhibited in many galleries in Europe and beyond the ocean, including the Royal Academy in London and the "Salon de Paris". He is a member of "The Chelsea Arts Club", the "St. Johns Wood Arts Club", also part of the "Council of the Pastel Society" and the "Council of the Arts Club", 40, Dover St., London, W. 1.