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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

COSOMATI, ALDO

Non ha ancora quarant'anni il figlio di Ettore Cosomati, ma a Londra è conosciuto ed apprezzato da molto tempo. Studiò presso la Scuola d'arte di Offenback (Francoforte) vincendo mentre studiava, diversi concorsi. A Zurigo da giovanissimo, mentre suo padre lavorava di lena a ritrarre i paesaggi alpini, Aldo si dava all'architettura, ma per poco. Venuto a Londra, città utilitaria dove l'arte commerciale offre ad un giovane ambizioso promesse sostanziose assai più dell'arte pura, Aldo Cosomati incominciò subito ad offrire ai grandi impresari di pubblicità la sua matita disinvolta, il suo pennello audace. In questo campo dal quale non si è più allontanato, ottenne fin dal principio molti bei successi; naturalmente negli ambienti tecnici perchè questo genere di lavoro non mette l'artista a contatto diretto col pubblico Però trovò modo e tempo di dedicarsi anche alla scenografia e disegnò inoltre molti costumi per teatro.

I "Piccoli" di Podrecca devono molto alla matita originale di Aldo Cosomati che ha disegnato per loro costumi arguti di gusto, che arieggiano le sagome classiche del buon tempo antico ma risentono anche l'influenza del novecentismo un pò scapigliato del nostro tempo. Ma è sopratutto per i suoi cartelloni pubblicitari che Aldo Cosomati è noto a Londra. Nella mostra di pittura del Fascio i suoi ariosi paesaggi eseguiti per conto del "London Transport Board", che invogliano tante migliaia di persone ed andar a cercare una boccata d'aria pura fuori dalla greve cappa grigia che si appesantisce sulla metropoli, hanno suscitato tanto più interesse in quanto che ignoravamo tutti che di quegli spigliati manifesti fosse autore un italiano.

Anni fa poi il Cosomati collaborò pure attivamente (simpatica parentesi umoristica nella sua carriera d'artista) alle vivaci pagine a colori del "Corriere dei Piccoli", e dedicò non poco della sua attività ad illustrare la produzione dei migliori editori inglesi. Anche Bottega di Poesia, la casa editrice milanese che per molti anni fu all'avanguardia della produzione libraria internazionale affidò a questo arguto e fantasioso pittore italiano le sue più interessanti edizioni.

Dal 1925 Aldo Cosomati è divenuto il direttore artistico di una grande agenzia pubblicitaria che impiega una dozzina di pittori.

Translation

Not yet forty years old he is the son of Ettore Cosomati, but in London he has been known and appreciated for a long time. He studied at the Art School of Offenbach (Frankfurt) winning, while studying, different competitions. In Zurich as a youth, while his father worked with vigour to portray the alpine landscapes, Aldo gave himself to architecture, but for a little while. He came to London, a utilitarian city where commercial art offers a young ambitious man substantial promises far more than pure art can, Aldo Cosomati immediately began to offer the great impresarios of advertising his natural pencil, his bold brush. In this field, from which he has never strayed, he got from the start many successes; of course in the technical environments because this kind of work does not put the artist in direct contact with the public. However, he found ways and time to also concentrate on scenography and designed many costumes for the theatre.

The "Piccoli" of Podrecca owe much to Aldo Cosomati's original pencil that had designed for them the witty costumes, which resemble the classic silhouettes of the good times of old but also echo the influence of 20th Century a bit of the cheekiness of our time. But above all it is for his billboards that Aldo Cosomati is best known in London. In the exhibition of paintings at the Fascio it was his airy landscapes, done on behalf of the "London Transport Board" and which tempted many thousands of people to go looking for a breath of fresh air outside the heavy grey hood that weighs down on the Metropolis, that have aroused much interest because we overlook that all of those cheeky posters were created by an Italian.

Years ago then Cosomati also collaborated actively (a nice humorous parenthesis in his career as an artist) the lively coloured pages of "Corriere dei Piccoli", he devoted much of his activity to illustrate the production of the best English publishers. Even the "Bottega di Poesia", the Milan publishing house that for many years was at the forefront of international book production, entrusted to this witty and imaginative painter Italian their most interesting editions.

In 1925 Aldo Cosomati became the artistic director of a major advertising agency that employs a dozen painters.