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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

BOSCASSO, CAV. MAGNO

Magno Boscasso è uno di quei italiani che realmente fanno onore al proprio paese, imponendosi all'ammirazione di tutti coloro che hanno occasione di conoscerlo ed apprezarne le rare doti di mente e di cuore. Il Cav. Bcscasso nacque a Montechiaro di Asti nel 1881. A soli 13 anni lascia il paese natio ed a Torino inizia il suo lungo e duro tirocinio di ristoratore. A 18 anni emigra a Londra, solo e senza conoscenza della lingua; ciò non lo sgomenta chè subito trova ad occuparsi in uno dei famosi ristoranti italiani che in questa Metropoli Londinese fin dal secolo scorso hanno portato, tra le altre influenze civilizzatrici del nostro popolo, quella più che millenaria tradizione della gustosa e variata cucina italiana, e con essa lavoro e prosperità.

Acquistata la conoscenza delle lingue inglese e francese egli passa per i migliori alberghi e ristoranti della metropoli quali: Il Carlton, Warldoff, l'Imperial Restaurant, il Savoy, ecc. sempre più affermandosi ed acquistando reputazione di ottimo direttore. Per ben sette anni diresse il ristorante del transatlantico "Majestic", circondato dalla stima e dall'affetto dei dirigenti la Compagnia di Navigazione, nonché dei suoi numerosi e diretti dipendenti. In questo frattempo quante illustri personalità non conobbe egli da Morgan a Churchill, dal principe Cicibù del Giappone a Sir Harold Duveen, il grande collezionista di quadri, da Frank Kellog a Tito Schipa, dal Dr. Murray Butler a Lord Hashville. Statisti, scienziati, finanzieri, capitani d'industria, artisti, hanno voluto alla fine del viaggio stringere la mano rude e forte di questo magnifico tipo di piemontese che nell'atmosfera cosmopolita del grande piroscafo inglese ha recato un soffio di quella dignitosa gentilezza italica che non rasenta mai il servilismo, ma che è invece il segno inequivocabile di una razza che è maestra di civiltà.

Il Boscasso ha dovunque amici fin nelle più alte sfere della società. A New York è stato spesse volte festeggiato dai suoi colleghi degli alberghi americani, i duali hanno voluto nominarlo membro onorario della "New York State Hotel Association", distinzione unica non condivisa dagli altri colleghi viaggianti col Cav. Boscasso. Attualmente egli dirige con successo uno dei più antichi ristoranti del West End di Londra I' "Hattchetts" in Piccadilly, famoso negli annali londinesi come centro di partenza di carovane per Brighton, Hastings ecc. quando a londra non ancora erano in uso gli attuali mezzi di trasporto.

Il Boscasso è un fascista sincero sempre pronto a rispondere con munificenza alle opere assistenziali del Fascio e di altre istituzioni. Egli fu insignito dell'ordine di Cavaliere della Corona d'Italia nel 1926.

Da che è stato fondato il Littorio sportivo il Boscasso vi ha sempre preso viva parte, essendo un insuperabile giocatore di boccie della cui sezione è alacre Presidente.

Translation

Magno Boscasso is one of those Italians who really do honour to their country, winning the admiration of all who have the opportunity to know him and appreciate the rare qualities of mind and heart. The Cav. Bcscasso was born in Montechiaro di Asti in 1881. Just 13 years left the home town and began in Turin his long and hard training course in restoration. At age 18, he emigrated to London, alone and without knowledge of the language. Undaunted he soon found work in one of the famous Italian restaurants in this metropolis of London that since the last century have brought, among other civilised influences of our people, the more than ancient tradition of delicious and varied Italian cuisine, and with it jobs and prosperity.

Having acquired knowledge of the English and French languages he moves to the best hotels and restaurants in the city, such as The Carlton, Waldorf, the Imperial Restaurant, the Savoy, etc. He is increasingly establishing himself and gaining a reputation as a great Director. For seven years he directed the restaurant on the transatlantic liner "Majestic", surrounded by the affection and esteem of the shipping company as well as his numerous and direct employees. In the meantime, he met many illustrious personalities from Morgan to Churchill, from Prince Cicibù of Japan to Sir Harold Duveen, the great collector of paintings, from Frank Kellog to Tito Schipa, from Dr. Murray Butler to Lord Hashville. Statesmen, scientists, financiers, captains of industry, artists, wanted at the end of the journey to shake the rough and strong hand of this magnificent typical Piedmontese that in the cosmopolitan atmosphere of the great English steamer has brought a whiff of that Italian gentile dignity the that never borders on servility, but which is instead the sign of a race that is the teacher of civilization.

Boscasso has friends everywhere, even in the higher echelons of Society. In New York he was often celebrated by his colleagues in the American hotels, the duals (?) wanted to appoint him Honorary Member of "New York State Hotel Association", unique distinction not shared by other colleagues traveling with Cav. Boscasso. Currently he successfully manages one of the oldest restaurants in the West End of London "Hattchetts" in Piccadilly, famous in the annals of London as a departure centre of caravans to Brighton, Hastings, etc. which in London were not yet used as the actual means of transport.

Boscasso is a true Fascist always ready to respond with munificence to charitable works of and other institutions. He was awarded the Order of Knight of the Crown of Italy in 1926.

From when the "Littorio sportivo" was founded Boscasso has always taken an active part, being an insuperable "Boccia" player of which section he is busy President.