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The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

BELLONI, GIUSEPPE

Tra i commercianti residenti a Londra, figura degnamente il lombardo Giuseppe Belloni. Italiano di adamantina fede egli venne a Londra nel 1904 e fu al Carlton Hotel, al Savoy Hotel come lavoratore di mensa e maitre d'hotel. Scoppiata la guerra libica durante il suo anno di volontariato venne mobilizzato. Adempiuti i suoi doveri di cittadino e di soldato riprese il suo lavoro e fu in Francia, indi nel Belgio in Germania e infine ritornò a Londra. Ovunque egli fu lasciò di sè grato ricordo in quanti avevano avuto agio di conoscere i suoi pregi e di apprezzare le sue doti.

Dove ebbe possibilità di mostrare il suo affetto per l'Italia fu allo scoppio della guerra mondiale. Organnizzò subito comizi e dimostrazioni in favore degli alleati, inculcò in quanti lo avvicinarono la sua fede nella vittoria, galvanizzò gli animi di quelli che ancora non sapevano decidersi e infine partì alla volta dell'Italia con la prima spedizione. Da sergente fu sull'altopiano di Asiago, quando si sviluppava la poderosa controffensiva delle nostre truppe e partecipò in seguito alla presa del San Michele. Tempra generosa di soldato, il cui spirito saldo e il cui morale altissimo trovavano appoggio nel fisico robusto, egli fu sempre tra i primi là dove il pericolo era maggiore. Fu proposto per la medaglia d'argento e gli fu concesso l'alto onore di fregiarsi del distintivo di ardito di guerra. Fu poi interprete del generale Lambert comandante la quinta brigata inglese e fu presentato al Principe di Galles quale interprete.

Ritornato a Londra pensò bene di cambiare mestiere e iniziò un commercio, oggi molto attivo, di generi alimentari e vini. Dal 1918 il Belloni ha sempre svolto una proficua attività in favore degli Italiani, emigrati a Londra. E' stato uno dei fondatori dell'Associazione Combattenti di cui ha tenuto per ben 6 anni la carica di consigliere, rendendosi benemerito per lo zelo dimostrato in molte belle iniziative tendenti a tener legati in saldi vincoli gli emigrati tra loro e con la Patria.

Ha fondato inoltre la sezione bocciofila del Dopolavoro ed è attualmente Presidente del Littorio Sportivo, raccogliendo intorno a sè numerosi camerati ben felici di trovarsi uniti per uno sport che loro ricorda uno dei più graditi passatempi nella loro Patria. Le sue attività sportive non si limitano soltanto all'Inghilterra, ma anche in Italia poichè è Presidente del Dopolavoro Gruppo Sportivo Sancolombanese, a San Colombano al Lambro, suo paese di nascita.

La sua perfetta conoscenza della materia vinicola lo ha portato alla prima Presidenza della testé fondata Associazione Importatori Vini e Liquori Italiani.

Il posto privilegiato che egli occupa nella colonia Italiana e la stima che gode tra tutti sono il risultato oltre che della sua vita onesta e laboriosa, del sano e puro cameratismo che egli usa nei riguardi dei connazionali. Fascista del '34 risponde con lauta generosità agli appelli del Fascio anzi si adopra con tutte le sue capacità affinchè ogni manifestazione e ogni iniziativa raccolga il maggior numero di aderenti.

Translation

Among the merchants residing in London, worthily figures the Lombard Giuseppe Belloni. An Italian of adamantine faith he came to London in 1904 and was at the Carlton Hotel, the Savoy Hotel as a waiter and maitre d'hotel. The Libyan war broke out during his year of volunteering and he was mobilised. Having fulfilled his duties as a citizen and as a soldier he resumed his work and was in France and then in Belgium, in Germany and then finally returned to London. Wherever he was he left a grateful memory of himself in those who had the fortune to know his strengths and to appreciate his talents.

Where he had chance to show his affection for Italy was at the outbreak of the World War. He quickly organised rallies and demonstrations in favour of the allies, instilling in those who approached his faith in victory, galvanized the souls of those who still couldn't decide and finally left for Italy with the first shipment. As a Sergeant he was on the Asiago plateau, when he developed the powerful counteroffensive of our troops and participated in the capture of San Michele. Of a soldier's generous constitution, in who a solid spirit and high morals are balanced in a rugged physique, he was always among the first where the danger was greater. He was proposed for the silver medal and was awarded the high honor by distinguishing himself with the daring deeds of war. Then he was the interpreter for General Lambert Commander of the Fifth English Brigade and was presented to the Prince of Wales as an interpreter.

Returning to London he thought well to change job and started a business, very active today, in food and wines. Since 1918 Belloni has always turned a profitable activity in favour of the Italians, who emigrated to London. He was one of the founders of the Veterans Association which he held for 6 years the post of Advisor, well deserving of the merit for the zeal he demonstrated in many good initiatives intended to keep the sale of wines legal between the emigrants themselves and the Homeland.

He founded also the bowling section of the Dopplavoro and is currently President of the Sporting Littorio, collecting around him many comrades happy to be joined to a sport that they remember as one of the most popular pastimes in their homeland. His sporting activities are not limited only to England, but also in Italy because he is Chairman of the Dopolavoro Gruppo Sportivo Sancolombanese, in San Colombano al Lambro, his town of birth.

His perfect knowledge of the subject the wine led to the first Presidency of the just founded Association of Italian Wines and Spirits Importers.

The privileged place that he occupies in the Italian colony and estimated that enjoys among all are the result of its honest and hardworking life, healthy and pure camaraderie that he uses in respect of compatriots. A Fascist since 1934 he responds with the highest generosity to the calls of the Fascio in fact tries with all his ability until every event and every initiative has the largest number of adherents.