Anglo-Italian
Family History Society

Home Page » transcriptions » bellesi_giuseppe

AIFHS logo

The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

BELLESI, GIUSEPPE

G. Bellesi è un artista e un esteta nato. In Firenze che gli diede i natali, mentre attendeva presso il R. Conservatorio Cherubini agli studi di violino, ebbe agio di formarsi una profonda cultura artistica. La città, che all'arte ha dato i nomi più eccelsi e che tra le sue mura e nelle sue gallerie conserva i tesori più belli della pittura, della scultura e dell'architettura italiana, impresse nell'animo del giovane i caratteri indelebili dell'artista e gli forgiò il suo gusto all'ammirazionze e all'intendimento del bello. Bellesi cominciò la sua vita come musicista e fece parte del quartetto fiorentino che, sotto la direzione di valenti artisti quali Mabellini, Mancinelli, Mascheroni, Mugnone, Mascagni Richter ed altri, raccolse in Italia e all'estero l'applauso entusiastico di folle e di critici. Nel 1900 il quartetto fiorentino si trasferì a Londra per una serie di concerti e qui il Bellesi continuò la sua carriera di musicista fino al 1914. La metropoli tentacolare con le sue industrie e i suoi commerci fece balenare e rafforzò nella mente del giovane musicista il disegno di mettere in opera il suo intendimento artistico. Abbandonò cosi la musica per dedicarsi al commercio di quadri dei grandi Maestri dal '300 in poi. Tale commercio ebbe il battesimo della celebrita'nel 1926, allorquando il Bellesi, forte già dell'esperienza di dodici anni di attività inaugurò la " The Italian Art Gallery " e la festa inagurale, presenziata dall'ambasciatore Marchese Della Torretta, assunse l'aspetto di un rito di italianità, di un'alta glorificazione della nostra Patria. L'attività del Bellesi in un campo cosi delicato dove la perizia tecnica devesi accompagnare ad una spiccata comprensione per il bello è tutta indirizzata ad un senso di alta filantropia. Se intendiamo per filantropia ogni azione che tende a fare del bene al prossimo, vediamo che quella di Bellesi è una filantropia veramente Nazionale. Infatti, egli cura di raccogliere nella sua galleria tutto ciò che di bello trovasi sparso nel mondo e poi, appena si presenta l'occasione, fa ritornare in Italia gli esemplari più belli e più preziosi. E' cosi che per opera di questo benemerito Italiano, che sempre dà motivo di far apprezzare i suoi alti sentimenti per la Patria, figurano oggi nelle nostre gallerie molti capolavori dei grandi Maestri italiani. Tra le tante opere che sono rimpatriate ricordiamo esemplari di Cimabue, Masaccio, Caddi, Michelangelo, Botticelli, Signorelli, Tiziano, Tiepolo, Tintoretto, Guardi, Canaletto. Fanno tuttora degna mostra di sè nella galleria di Londra un importante Tiepolo, un Tintoretto ed altri bellissimi quadri che degnamente illustrano le diuturne fatiche del Bellesi.

Translation

G. Bellesi is a born artist and Aesthete. In Florence, where he was born, while attending at the R. Conservatorio Cherubini studying the violin, he had the oppurtunity to form a profound artistic culture. The city, which gave art the finest names and that within its walls and in its galleries retains the most beautiful treasures of painting, sculpture and architecture in Italy, imprinted in the mind of the young man the indelible character of the artist and forged his taste for thee admiration and the understanding of beauty. Bellesi began his life as a musician and was a member of the Florentine Quartet which, under the direction of talented artists like Mabellini, Mancinelli, Mascheroni, Mugnone, Mascagni Richter and others, collected in Italy and abroad the enthusiastic applause of crowds and critics. In 1900 the Florentine Quartet moved to London for a series of concerts and here Bellesi continued his career as a musician until 1914. The sprawling metropolis with its industries and its businesses flashed and strengthened in the mind of the young musician the desire to implement his artistic intention. He abandoned music to dedicate himself to trade in the paintings of the great masters from 1300 onwards. This business had the baptism of celebs in 1926, when Bellesi, already strengthened with twelve years of experience, inaugurated in "The Italian Art Gallery" and the inagurale Festival, attended by Ambassador Marchese Delle Torretta, assumed the appearance of a rite of Italianism, a high glorification of our homeland. The activity of Bellesi in a field so delicate where technical expertise must accompany a strong understanding for beauty is all geared to a high sense of philanthropy. If we mean by philanthropy that each action tends to do good to the next, we see that each of Bellesi&s is a truly national philanthropy. In fact, he takes care to gather in his gallery all that is beautiful from around the world and then, as soon as the opportunity presents itself, is returning to Italy the finest and most valuable specimens. So that by the work of this well-deserving Italian, which always gives reason to appreciate his high feelings for the motherland, there are today in our many galleries masterpieces of the great Italian masters. Among the many works that are returned include specimens of Cimabue, Masaccio, Caddi, Michelangelo, Botticelli, Signorelli, Tiziano, Tiepolo, Tintoretto, Guardi, Canaletto. There are still on display of in the London gallery an important Tiepolo, a Tintoretto and other beautiful paintings that illustrate worthily labours of Bellesi.