Anglo-Italian
Family History Society

Home Page » transcriptions » anzino_giuseppe

AIFHS logo

The information below has been extracted from the original Italian article contained in the 1939 Edition of the "Guida Generale Degli Italiani In Gran Bretagna". An English translation has been provided below the transcription. Please inform the Webmaster of any translation errors.

ANZINO, CAV. UFF. GIUSEPPE

Il camerata Cav. Giuseppe Anzino che espose nella nostra mostra di pittori Italiani a Londra è di vecchia e nobile famiglia Torinese, per quanto egli sia romano di nascita essendo proprio nato nel Palazzo dell'Accademia di Belle Arti in Via Ripetta, a Roma, quando nel 1877 suo padre, il Cav. Uff. Alessandro Anzino, era Direttore di quell'Accademia, proveniente prima dall'accademia Albertina di Torino e poi dagli Uffici di Firenze.

Infatti la sua famiglia numera molti artisti e grandi patrioti - Un suo giovane zio mori eroicamente a Custoza tenente nei Granatieri di Sardegna - Un altro suo zio, il cav. Alberto Anzino, fu artista ed architetto ben noto in Torino. Il nostro camerata è nipote di due illustrissimi Monsignori, l'uno l'abate comm. Mauriziano Don Giuseppe Anzino, Prefetto della Reale Cappella in Torino della SS. Sindone e Grande Cerimoniere della Corte di S. Maestà il Re Carlo Alberto e del re Vittorio Emanuele II, l'altro il Rev.mo Monsignor Conte Don Valerio Anzino grande uff. dell'Ordine Mauriziano, Cappellaio Maggiore di S. Maestà il compianto Re Umberto e confessore di S. Maestà la defunta Regina Margherita. Amatissimo a Corte, egli fù il prelato che confortò gli ultimi momenti della vita del gran Re Vittorio Emanuele II, amministrando gli i riti di Santa Chiesa.

Il camerata Anzino ebbe i primi rudimenti d'arte nel Collegio della famosa Badia di Montecassino, dove fù allievo per ben undici anni. Presso lo zio Monsignore che era stato nominato pure Abate mitrato della Chiesa Palatina di Santa Barbara in Mantova, egli ebbe agio di continuare a studiare il disegno coadiuvando gli artisti che Monsignore aveva chiamato per i restauri di quella insigne chiesa, annessa al famoso Palazzo Ducale dell'antica famiglia principesca dei Gonzaga.

Sposatosi ad una signorina Inglese di ben nota famiglia, egli fece di Londra la sua fissa dimora, continuando sempre negli studi delle arti, inclusa l'architettura, vincendo per concorso nel 1906 l'ammissione gratuita per cinque anni alla scuola di pittura della "Royal Academy" di Burlington House, Piccadilly. L'Anzino può anche vantarsi di essere stato uno dei pochi Italiani a Londra che hanno conseguito il titolo di B.A. (Bachelor of Arts), nell'Università di Londra.

Molti sono i ritratti che il pittore Anzino ha eseguito in Londra, alcuni dei quali furono esposti con successo alla Royal Academy. Notevoli specialmente il ritratto di Bernard John Seymour, 2nd. Baron Coleridge, espostovi nel 1911, quadro che suscitò molti plausi e commenti anche nella stampa.

Ma la specialità dell'Anzino è stata sempre quella del restauro, avendo egli una conoscenza profonda della tecnica dei nostri grandi maestri. A Londra è conosciutissimo e come primo assistente nello studio del famoso restauratore Inglese George Roller egli ha restaurati quadri nella "Diploma Gallery" nella "Tate Gallery" nonché in moltissime altre collezioni pubbliche e private.

Translation

Comrade Cav. Giuseppe Anzino who exhibited in our exhibition of Italian painters in London is of an old and noble family in Turin, although he is Roman by birth being actually born in the Palazzo dell'Accademia di Belle Arti in Via Ripetta, Rome, when in 1877 his father, CAV. Uff. Alessandro Anzino, was the Director of the Academy, coming first from the Accademia Albertina in Turin and then from the Uffici in Florence.

In fact his family numbers many artists and great Patriots. One, his young Uncle, a Lieutenant in the Grenadiers of Sardinia, died heroically in Custoza - another, his uncle Cav. Alberto Anzino, was a well known artist and architect in Turin. Our comrade is the nephew of two illustrious Monsignors, one Abbot comm. Mauriziano Don Giuseppe Anzino, Prefect of the Royal Chapel in Turin of SS. Sindone and the Grand Toastmaster of the Court His Majesty the King Carlo Alberto and King Vittorio Emanuele II; the other the Most Rev. Monsignor Count Don Valerio Anzino Grande Uff. dell'Ordine Mauriziano, Head Chaplain of His Majesty the late King Umberto and confessor of Her Majesty the late Queen Margaret. Beloved at Court, he was the priest who comforted the last moments of the life of the great King Vittorio Emanuele II, administering the Last Rites of Holy Church.

Comrade Anzino had the rudiments of art in the College of the famous Abbey of Montecassino, where he taught for eleven years. At his uncle the Monsignore who was appointed as mitred Abbot (Prelate) of the Palatine Church of Santa Barbara in Mantua, he was comfortable to continue studying the design supporting the artists that the Monsignore had called for the restoration of the famous church, annexed to the famous Ducal Palace of the ancient princely family of the Gonzaga.

He married an English lady of a well-known family, he made London his place of residence, continuing in the study of Arts, including architecture, winning the competition in 1906 free admission for five years at the School of Painting of the Royal Academy in Burlington House, Piccadilly. Anzino can also boast of being one of the few Italians in London who have earned the title of B.A. (Bachelor of Arts), at the University of London.

Anzino painted many portraits in London, some of which were displayed with success at the Royal Academy. Especially notable is the portrait of Bernard John Seymour, 2nd. Baron Coleridge, displayed in 1911, it was a painting which generated many plaudits and comments in the press.

But the specialty of Anzino has always been that of restoration, having a deep knowledge of the techniques of our great masters. In London he is well known and as First Assistant in the studio of the famous British restaurateur George Roller he restored paintings in the "Diploma Gallery" in the "Tate Gallery" as well as in very many other public and private collections.